martedì 31 gennaio 2012

Giugno 2010


14/06/2010

GIUSEPPE SANNINO, IL MINI MOURINHO

GIUSEPPE SANNINO, IL MINI MOURINHO

Giuseppe SanninoAnche Varese ha il suo piccolo Mourinho.
Ha la calvizie tattica, il vizio di farsi sbattere fuori dal campo per eccesso di passione, dei braccialetti fashion e una caratteristica ben più concreta di tutta questa paccottiglia: ha portato il Varese calcio, in due anni, dalla seconda divisione alla B. Giuseppe Sannino, napoletano in terra padana, è stato il vero motore della squadra di calcio varesina caduta qualche anno fa nel baratro di un fallimento ignominioso ad opera del solito imprenditore tutto parole e pelo sullo stomaco, compiendo il miracolo di riportarla in molto più onorevoli lidi.
Così, poche settimane dopo la festa per il triplete dell’inter, intorno alla fontana di piazza Monte Grappa i varesini sono tornati a fare i matti come non capitava loro da gran tempo.
Il loro minimourinho però, l’ha già promesso: Lui al Real l’anno prossimo non ci andrà. Vuole vedere come va a finire, la sua impresa.
E ora tutta Varese tifa per lui.


da varese, stefania radman
postato da LaRadman alle ore 14/06/2010 23:57 | Permalink commenti commenti (pop-up)
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03/06/2010

DA VARESE, STEFANIA RADMAN (ADESSO DICO QUEL CHE NE PENSO IO)

DA VARESE, STEFANIA RADMAN (ADESSO DICO QUEL CHE NE PENSO IO)

Dai confini dell’Impero Romano, le polemiche suscitate nella capitale dall’assenza del ministro dell’Interno Roberto Maroni alla sfilata del 2 giugno destano perlomeno curiosità.

La domanda che corre sul filo è: i politici delle prime file non si erano mai girati negli anni scorsi a cercare il ministro dell’interno? Roberto Maroni, infatti, da quando è titolare di quel dicastero ha sempre trascorso il 2 giugno a Varese, presenziando peraltro alle cerimonie locali. E dell’inno qui non c’è traccia se non nelle occasioni richieste dal protocollo da oltre dieci anni. L’ex sindaco Fumagalli non usava nemmeno la fascia tricolore nelle occasioni ufficiali: e il fatto che l’attuale, Attilio Fontana, la porti in tutte le occasioni dove essa è opportuna sembra già una grande conquista. Niente di questo viene fatto contro i protocolli e la legge: semplicemente, qui, da un decennio, della Repubblica Italiana si ostenta il minimo indispensabile. E’ quello che succedeva ieri e succederà anche domani: anche dopo che i fatui clamori si saranno spenti, senza che nessuno si sia degnato di venir qui, a vedere come stanno le cose davvero.

da Varese, Stefania Radman


(Metro Regione, Radio Popolare, h19.45)
postato da LaRadman alle ore 03/06/2010 16:35 | Permalink commenti commenti (pop-up)
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